Puoi creare il tuo bot Telegram in una normale chat con @BotFather, che registrerà l’account e ti darà il token per collegarlo a un programma. Vediamo come funzionano i bot, come registrarne uno e che cosa fare con il token ottenuto.

Che cos’è un bot Telegram?
Un bot Telegram è prima di tutto un tipo particolare di account. Come un normale utente, ha un nome, una descrizione e una foto del profilo. Puoi scrivergli in una chat privata o aggiungerlo a un gruppo.
Non puoi però accedere all’app Telegram con l’account del bot e rispondere a mano. A gestirlo è un programma che riceve i messaggi e decide cosa inviare in risposta. È nel programma che si definiscono i comandi che il bot riconosce e le attività che svolge.
A cosa servono i bot Telegram
I bot Telegram permettono di interagire con i programmi attraverso una normale chat. Anziché aprire un’app a parte con menu e moduli da compilare, l’utente si ritrova in una conversazione Telegram che gli è già familiare.
Immagina una redazione che ha bisogno di un bot per raccogliere le proposte dei lettori. Un lettore invia un’idea per un articolo, il programma la salva e gli manda una conferma. Un altro bot potrebbe ricordare gli appuntamenti o proporre dei quiz. Per chi scrive sono sempre messaggi in chat, ma i programmi svolgono compiti diversi.
Per iniziare devi registrare l’account del bot. Ti basta il tuo account Telegram. Potrai decidere come far funzionare il bot dopo la registrazione.
Creare un bot Telegram con @BotFather
@BotFather ti chiede due cose, una dopo l’altra: il nome da mostrare e un indirizzo univoco, chiamato username. Nel nostro esempio il nome sarà «Assistente di redazione».
Dove seguire i passaggi
Le schermate mostrano Telegram Web. Anche se usi l’app Telegram, apri la chat con @BotFather e invia gli stessi comandi. Nel nostro esempio @BotFather risponde in inglese. Di seguito trovi la spiegazione di ciò che ti chiede a ogni passaggio.
Cerca @BotFather con la ricerca di Telegram, apri la chat e premi sul nome in alto per aprire il profilo. Controlla che il nome utente sia esattamente @BotFather e che ci sia la spunta di verifica: un nome simile non basta per riconoscere il bot ufficiale. Torna alla chat. Se la apri per la prima volta, premi «Avvia».

Per la registrazione serve proprio @BotFather. Consiglio
Pensa in anticipo a un nome chiaro e a qualche possibile indirizzo. Il nome dovrebbe far capire a cosa serve il bot. Per l’indirizzo, meglio qualcosa di breve e facile da digitare. Se la tua prima scelta è già in uso, avrai un’alternativa.
Invia in chat il comando
/newbot. @BotFather ti risponderà in inglese e ti chiederà di scegliere un nome per il nuovo bot.Invia il nome del bot in un messaggio a sé. Nell’esempio è «Assistente di redazione». Qui puoi usare anche lettere cirilliche e spazi. Dopo il nome, @BotFather ti chiederà lo username.

Prima /newbot, poi il nome. Entrambi i messaggi compaiono nella stessa conversazione. Invia lo username scelto senza il simbolo
@. Deve avere da 5 a 32 caratteri, tra lettere dell’alfabeto latino, cifre e trattini bassi, e terminare conbot. Nell’esempio è stato accettato l’indirizzo @editorial_helper_flowin_bot. Per il tuo bot scegline un altro disponibile. Se l’indirizzo è già in uso, @BotFather te ne chiederà un altro. Una volta accettato lo username, nella risposta troverai il link al bot e il token. La registrazione è completa.
La conferma, l’indirizzo del bot e il token arrivano in un unico messaggio. Nell’immagine il token è oscurato.
Ora il bot ha un account e un indirizzo a cui le persone possono trovarlo. Il token che hai ricevuto ti servirà per il passaggio successivo: collegare il programma al bot.
Le funzioni di un bot Telegram
Da solo, l’account appena creato non fa ancora nulla. Per raccogliere le proposte dei lettori, inviare promemoria o svolgere un altro compito, il bot ha bisogno di un programma. Puoi scriverlo tu, commissionarlo a uno sviluppatore oppure scegliere un servizio già pronto che offra le funzioni adatte.
Per il collegamento ti servirà il token contenuto nel messaggio di @BotFather. È quello che dà al programma l’accesso all’account del bot. Lo username ha un altro scopo: è l’indirizzo che permette alle persone di trovare la chat, perciò puoi comunicarlo a lettori e clienti.
Se hai aperto il nuovo bot, hai premuto «Avvia» e non hai ricevuto risposta, la registrazione è comunque riuscita. Finché non colleghi un programma, non c’è nessuno che possa rispondere.
Importante
Chi ha il token può controllare il bot. Custodiscilo come una password e comunicalo solo allo sviluppatore o al servizio a cui affidi il collegamento. Puoi rendere pubblico l’indirizzo del bot, ma il token deve restare segreto.
Domande frequenti
Devo acquistare una SIM a parte per il bot?
No. Crei il bot tramite @BotFather dal tuo account Telegram. Il bot non ha bisogno di un numero di telefono o di una SIM separati.
Posso creare un bot senza saper programmare?
Per la registrazione non serve scrivere codice: basta seguire la conversazione con @BotFather. Perché il bot possa svolgere dei compiti, dopo la registrazione servirà un programma o un servizio già pronto con le funzioni adatte.
Cosa faccio se @BotFather non accetta lo username?
Verifica la lunghezza, i caratteri consentiti e la desinenza bot secondo le regole per la scelta dell’indirizzo. Se il messaggio dice che lo username è già in uso, scegline un altro. Puoi mantenere lo stesso nome visualizzato.
Perché il bot non risponde anche dopo aver premuto «Avvia»?
Il pulsante invia al bot il comando per avviare la conversazione, ma è il programma che deve generare la risposta. Se non l’hai ancora collegato, è normale che il bot non risponda. La differenza tra registrazione e avvio è spiegata nella sezione sul funzionamento del bot.
Devo creare un nuovo bot se una persona non autorizzata è venuta a conoscenza del token?
No, puoi revocare il token e sostituirlo tramite @BotFather. Dopo la sostituzione dovrai inserire il nuovo token nel programma o nel servizio collegato. L’account del bot rimane lo stesso.


